Risveglio

Il risveglio è sempre interrogativo
prerogativa quotidiana del sentire,
c’è dell’oltre al di la dei sensi
che inducono ad avvertire indefinitamente
il significato dei simboli, della casualità.

A volte c’è un disegno segreto,
poco a poco si svelano le trame,
quindi un brivido qua, uno la,
e si cuciono gli indizi, increduli,
fino a penetrare nella realtà.

Infine il giorno assume forma
ogni volta resuscitato dalle ceneri della notte,
e dal magma onirico ci solleviamo,
colossi d’argilla col cuore di cotone,
forti da vivi, timorosi da morti.

15 dicembre 2019

Arcobaleno

Archi di luce illuminano la Terra
dall’orizzonte marino alla montagna

Cerchi di colore si stagliano
nel contrasto del cielo e delle nubi

Dio ci guarda da ogni lontananza
son belli i suoi occhi dell’iride colorati

Mi faccio piccolo davanti all’arco di luce
evanescente che solca il cielo sopra di me

Il sole lo fa brillare e sogno tesori dorati
sepolti nella terra umida.

1973

Gamma fantascienza

COLLEZIONE PERSONALE

Veglia

Il sonno veglia la notte
per non svegliarmi
al caldo del nido umano
rannicchiata
mi prendi la mano
la tieni per te
mentre colgo la dolcezza dell’attimo
e chiudo gli occhi
e sorrido come un gatto al sole
acciambellato e sornione
al tuo fianco in calore.
Come un embolo
un bacio si stacca dalle tue labbra
alle mie labbra,
adesso sappiamo
che ci daremo la morte
per una volta ancora.

13 dicembre 2019

Leonard

Fatti abbracciare
non ho mai abbracciato nessuno
ma non è vero
stringersi all’anima è cosa reale
dove sei adesso Leonard?
cullami ancora
nel freddo di questa notte ancestrale
gli occhi lucidi
agitazione anomala in petto,
solo adesso che sei così luminoso
non ti vedo più,
saremo oltre insieme
almeno l’attimo si salva
e cola il rimpianto ombre scure
su tramonti di velluto
mentre forte è il desiderio distruttivo,
… sai Leonard, prima o poi lo farò
una mano in aria
palmo aperto
il braccio che pulisce come in un saluto
alla lontananza
prima del crollo
fogli incendiati
parole accartocciate
inquisitore di me stesso
giudice e condannato
… infine riposerò la pace
che alla morte conduce,
la sua mano di velluto sulla schiena
quel brivido innominabile
che ogni giorno mi rende l’amante
a cui abbandonarsi con orrore,
con dolcezza, infine amore,
… perché è così, vero Leonard?
si danza per tutta la vita
con la nostra voce interiore
che cambia e ci cambia
ma in fine si muore,
banalmente ci si lascia andare
non prima d’aver pulito le stanze
riordinato i cassetti
e le idee
poi lei ci coglierà scivolando sulla
buccia di banana
sempre troppo tardi
e saremo pronti a dire addio.
E’ questo il momento
caro Leonard
devo andare
la scopa in mano
il secchio nell’altra
ancora un saluto
fatti abbracciare
che non ho mai abbracciato nessuno
per l’ultima volta.

23 novembre 2019

Galassia 2

COLLEZIONE PERSONALE

Per tutta la vita piovono morti

sono morti …
una bomba e sono morti …
ferito gravemente …
sono stati coinvolti …
morti in un incidente …
morti …

Leggiamo, critichiamo, pensiamo,
soffriamo sui nostri simili che muoiono
ma in fondo poco c’importa

Tante persone ci muoiono attorno
ma un giorno toccherà a noi
e solo allora ci renderemo conto.

1973